DIDATTICA: LABORATORIO DI PEBBLE ART E SAND PAINTING 2017

"Vedere un mondo in un granello di sabbia e un paradiso in un fiore selvatico, 
tenere l’infinito nel palmo della mano e l’eternità in un’ora."  William Blake

Fra novembre e dicembre 2017 si sono svolte le attività del "LABORATORIO PEBBLE ART E SANDPAINTING - Percorso psicosensoriale per bambini e bambine" con la classe 3ªD del ciclo primario dell' Istituto Comprensivo Jacopo Sanvitale - Fra Salimbene Parma. 
In questo laboratorio sperimentale si è voluto unire due differenti tecniche artistiche, la PEBBLE ART e la SAND PAINTING (quest'ultima si è servita della consolidata esperienza di ATELIER DI ARTE E DESIGN con i GIOCHI DI SABBIA). 
La possibilità di fare interagire fra loro diverse discipline artistiche è il leitmotiv di tutti i laboratori di GRAVITYOVER.
La PEBBLE ART è l'arte dei ciottoli e consiste nel creare figurazioni e composizioni dove i ciottoli, di forma, dimensioni e colore variabili, rappresentano il medium principale. 
La SAND PAINTING è l'arte di dipingere con le sabbie, nel nostro caso completamente naturali. 

Dettagli dei quadri realizzati con la tecnica SANDPAINTING.

Il corso è iniziato con un' introduzione teorica utilizzando strumenti multimediali (LIM) che hanno permesso di mostrare il mondo dell'arte dei ciottoli e della pittura di sabbia attraverso le immagini dei lavori di vari artisti, ma anche usi e costumi di chi utilizza o ha utilizzato queste tecniche e materiali, in una parola la storia - soprattutto circa l'arte della pittura con le sabbie che ha origini remote (dagli usi più antichi degli aborigeni australiani ai mandala dei buddisti tibetani, dalle pitture tribali senegalesi a quelle sciamaniche degli indiani navajo). Si è mostrato il mondo di queste due forme d'arte anche attraverso le tecniche di lavorazione e composizione, si è fatta una ricognizione sulla provenienza geografica di ciottoli e sabbie nonché importanti accenni sull'origine geologica e mineralogica dei materiali utilizzati. 


Altri dettagli dei quadri dei bambini.
Per la pebble art sono stati utilizzati ciottoli di diverse origini, da quelli piatti e arrotondati in marmo ai ciottoli ovoidali in quarzo bianco dell'isola di Milos, passando per un'ampia varietà di sassolini dei fiumi del parmense dalle forme più disparate. Raccontare la diversa provenienza dei materiali ha consentito di spaziare geograficamente in luoghi di interesse storico e artistico (Cave di Marmo di Carrara), geologico (Arco vulcanico dell’Egeo), naturalistico (Parco fluviale del fiume Taro) e di arricchire la visione del lavoro con spunti e nozioni multidisciplinari. Oltre ai ciottoli sono stati utilizzati rametti di fiume (Driftwood) e coloratissimi "vetri di mare" levigati (sea glass).


Dettagli di "sea glass"
La sand painting ha permesso di allargare ulteriormente l'orizzonte geografico. Per gli sfondi e i dettagli sono state utilizzate circa una dozzina di sabbie naturali provenienti da luoghi lontani, deserti e spiagge del mondo: dalle isole greche al Vietnam, dai deserti di Marocco e Tunisia alle spiagge di Zanzibar, delle baleari e delle scogliere di Normandia e Bretagna, per arrivare nelle isole Italiane. 


L'astronauta e l'alieno, dettagli del quadro di Luca V. su sfondo 
di sabbia nera: "La scoperta degli alieni e lo scontro fra meteoriti" .
In particolare i bambini si sono entusiasmati per il colore, la brillantezza e altre caratteristiche fisiche della sabbia nera dell' Isola d'Elba che ha un contenuto ferroso, sabbia che ha permesso di mostrare e sperimentare il magnetismo naturale e le linee di forza del campo magnetico; hanno poi notato da soli la differenza di peso della tela ricoperta con questa sabbia rispetto alle altre e la sua capacità di assorbire la temperatura esterna per la presenza di metallo conduttore.



Uno degli obiettivi di questo corso è di porsi in continuità con il precedente laboratorio SCULTURE DI PIETRE IN EQUILIBRIO che la stessa classe ha sperimentato l'anno scorso:
-per riconfermare l'importanza e le potenzialità dell'utilizzo di materiali naturali, non-strutturati, mezzi espressivi eccellenti grazie alle infinite e imprevedibili possibilità di combinazione che offrono,
-per la ricerca dell'equilibrio: dalla composizione di pietre nel precedente corso che basava la sua peculiarità sulla dimensione della forza gravitazionale, alla ricerca dell'equilibrio compositivo per accostamento di forme, creazioni di storie e figurazioni con pietre più piccole, i ciottoli, 
-per una certa continuità dimensionale dei materiali: con i due laboratori i bambini hanno fatto esperienze di diverse classi granulometriche delle rocce verso il piccolo: dai sassi ai ciottoli, dai ciottoli alle sabbie che sono per la maggior parte costituite da sassolini della grandezza di 1 mm fino a 1/16 mm.
-infine per riprendere il discorso di LAND ART trattato nel 2016: il laboratorio di pebble-art/sand-painting può essere visto come una preparazione indoor per sviluppi outdoor, uno spunto per realizzare composizioni in natura con gli stessi materiali naturali su un fondo di sabbia al mare, per esempio.


Alcuni dei dipinti fotografati con la luce del sole radente.

Le tempestiche del laboratorio non hanno permesso di far realizzare lo sfondo ai bambini che è stato precedentemente preparato, nel primo step hanno comunque fatto esperienza dei passaggi di come si realizza uno sfondo di sabbia setacciata su una tela preparata con la colla. I lavori sono realizzati su tela 24x30 cm e gli elementi, ciottoli-legnetti-vetrini-sabbie, incollati in modo permanente una volta decisa la figurazione. (Dopo la presentazione dei lavori dei bambini ho inserito alcuni collage fotografici che mostrano come si è proceduto nella composizione dei quadri). 

La grande varietà di combinazioni dei materiali naturali unita all'immaginazione priva di schemi, ha permesso loro di sviluppare il contenuto desiderato, la rappresentazione della capacità di esprimere esperienze e sensazioni in modo creativo ed efficace. È stato possibile individuare analogie con alcuni stili pittorici dal surrealismo all'espressionismo astratto... 

Questo laboratorio si è rivelato altresì funzionale nel favorire le capacità di concentrazione, la ricerca dell'equilibrio formale della figurazione e nello stimolare il coinvolgimento motivazionale dei bambini e lo spirito di gruppo: consigliarsi nell'ideazione di elementi del quadro o scambiarsi le piccole pietre per le proprie scelte compositive.

I quaderni di Mariachiara e Niccolò
Gli scritti che i bambini hanno elaborato nei loro quaderni con la maestra successivamente al laboratorio ("ho provato e riprovato", "ho capito che quando sbagli non c'è da preoccuparsi e finalmente ce l'ho fatta", "l'ho cambiato almeno venti volte" ecc...) sono stati particolarmente importanti per cogliere nel vivo la loro rielaborazione dell'esperienza, l'impegno che ha implicato, le fasi di arresto e le riprese che si traducono in una continuità del FARE, proprio come un artista che crea la propria opera. L' esposizione finale dei quadri appesi nell'atrio ha permesso sia di comunicare l'esperienza a bambini di altre classi che non conoscevano il laboratorio, sia di oggettivare il lavoro svolto e di provare l'esperienza di distacco dall'opera, di viverla da spettatori (l'ho fatto io?) di un'arte in sé che si prende la sua autonomia e 'ci guarda' come strumenti della sua realizzazione.

Chi ha avuto l'opportunità di sperimentare la LAND ART nelle sue varie forme e i materiali che implica non può più fare a meno di vedere con occhi nuovi i luoghi della natura, apprezzare le diverse tonalità delle sabbie, sentire le diverse consistenze delle rocce mentre si cercano gli equilibri 'impossibili', imparare come la materia si muove e si trasforma. Percepire la materia del mondo con occhi diversi e aver voglia di plasmarla creativamente per farne emergere la bellezza, è un obiettivo non secondario di questo laboratorio.


Il galeone dei pirati, dettaglio del quadro
di Niccolò: "Regata di notte"
Forse il verso "Vedere un mondo in un granello di sabbia" del poeta inglese non era solo un viaggio interiore e immaginifico o metafora del perdersi fantasticando nell'infinitamente piccolo, ma un viaggio nelle possibilità concrete del fare che ci offre la natura, con i suoi luoghi e i suoi materiali sempre diversi, fatti di somiglianze e differenze, un viaggio nella bellezza della natura e nei colori del mondo. Forse è lì che possiamo davvero "tenere l'infinito nel palmo della mano" e "l'eternità in un'ora" di esperienze creative indimenticabili.

"L'immaginazione non è uno stato mentale: è l'esistenza umana stessa." ~ William Blake



Questo laboratorio è stato realizzato in collaborazione con l'insegnante Monica Pozzati. 



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I 24 dipinti di PEBBLE ART e  SAND PAINTING della 3ª D

"Osserva un bambino che raccoglie conchiglie e ciottoli sulla spiaggia: è più felice dell’uomo più ricco del mondo. Il suo segreto? Vive nel momento presente, si gode il sole, l’aria salmastra della spiaggia, la meravigliosa distesa di sabbia. È qui e ora. Non pensa al passato, non pensa al futuro. E qualsiasi cosa fa, la fa intensamente, ne è così assorbito da scordare ogni altra cosa." ~ Plotino


DAVIDE
"Lo sciatore"
MARIACHIARA
"Fondale marino"
VALENTIN
"Il pescatore di tonni"
LUCA V.
"La scoperta degli alieni e lo
scontro fra meteoriti"


"L'anno scorso abbiamo fatto l'arte delle pietre in equilibrio, però mi è piaciuto anche il lavoro di quest'anno cioè il lavoro con i ciottoli. Il mio si chiama 'Lo sciatore', bé non so cosa dire, è stato magnifico!" Davide                                                                                                                                                                                                                               
"All'inizio pensavo che non mi piacesse, poi quando ho provato mi è piaciuto un sacco. Ho provato e riprovato finché non mi è riuscito il fondale marino che ho creato con l'immaginazione." Mariachiara                                                                                                                                                                                                                                                          
NINA
"4 conigli sotto il cielo stellato"
MAROUA
"Panni stesi al sole"
YANIS
"La chiocciolina"
LUGA G.
"La libellula preistorica"

"È stata una grande emozione quando ho fatto la mia creazione con tanti panni stesi al sole. Ho scoperto che si deve provare e riprovare." Maroua                                                      

FILIPPO
"La nave in ricerca"
MERIT
"Le farfalle intorno al fiore"
NICCOLÓ
"Regata di notte"
AMBER
"La primavera"


"La mia emozione è stata quando ho creato la farfalla e il fiore, e quando l'ho fatta pensavo di volare con la farfalla" Amber                                                                                             
"Io ho fatto questo quadro, è stato un po' difficile, l'ho cambiato almeno venti volte." Niccolò                                                                                                                                                 
PIETRO
"Il cercatore d'impronte"
RACHAD
"Impronte nel deserto"
GRETA
"L'arciere e il palloncino"
NICOLÓ
"Un bambino sull'altalena"
                                                                                       
"Con questa attività ho fatto il mio primo quadro" Rachad                                                                                                                                                                                                           
"Senza di te non avrei mai imparato cosa vuol dire pebble art e sand painting. Ci hai regalato bellissime emozioni". Nicolò                                                                                                   

MICOL
"Un pomeriggio al parco"
CRISTIAN
"Goal di Calaiò"
ELISABETTA
"Le due spirali 7 e 4"
SOFIA
"L'amore è ovunque"

"Mi è piaciuto molto ma è stato anche molto difficile trovare le pietre giuste. Alla fine ci sono riuscita, ero soddisfatta. Mi piaceva tanto tanto creare dei quadri con le cose della natura come i ciottoli. Dovevo essere molto attenta e concentrata e alla fine mi sono emozionata tanto tanto." Elisabetta                                                                                                
"...Adesso ho capito che quando sbagli non c'è da preoccuparsi e finalmente ce l'ho fatta". Sofia                                                                                                                                                                            
                        
GREGORIO
"In moto in mezzo alla natura"
ARTIOL
"L'uomo e i due conigli"
GIULIA
"La mongolfiera della libertà"
GABRIELE
"Il cacciatore di orsi"













"Il maestro ci ha fatto fare l'arte con i ciottoli. Era molto bello e interessante, ma la cosa più bella di tutte è stato lavorare insieme. Ci ha fatto vedere un esperimento con la sabbia vulcanica..." Gregorio

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"Non so come io appaia al mondo, ma per quel che mi riguarda mi sembra di essere stato solo come un fanciullo sulla spiaggia che si diverte nel trovare qua e là una pietra più liscia delle altre o una conchiglia più graziosa, mentre il grande oceano della verità giace del tutto inesplorato davanti a me." 
Isaac Newton Philosophiae naturalis principia matematica

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Gli step pratici del laboratorio:

Step 1: esperienza di realizzazione di uno sfondo di 
sabbia su tela con la tecnica SAND PAINTING.
Tre progetti di PEBBLE ART


Step 2: progettazione di PEBBLE ART

Step 3: trasferimento del progetto di PEBBLE ART 
sulla tela preparata con SAND PAINTING
Step 4: realizzazione di dettagli sul quadro
con la tecnica SAND PAINTING

Step 5: rielaborazione del quadro attraverso il disegno e i colori come 
esperienza di interazione fra discipline artistiche.
I disegni dei bambini.





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Postilla: Incipit di Collezione di sabbia di Italo Calvino

« C'è una persona che fa collezione di sabbia. Viaggia per il mondo, e quando arriva a una spiaggia marina, alle rive d'un fiume o d'un lago, a un deserto, a una landa, raccoglie una manciata d'arena e se la porta con sé. Al ritorno, l'attendono allineati in lunghi scaffali centinaia di flaconi di vetro entro i quali la fine sabbia grigia del Balaton, quella bianchissima del Golfo del Siam, quella rossa che il corso del Gambia deposita giù per il Senegal, dispiegano la loro non vasta gamma di colori sfumati, rivelano un'uniformità da superficie lunare, pur attraverso le differenze di granulosità e consistenza, dal ghiaino bianco e nero del Caspio che sembra ancora inzuppato d'acqua salata, ai minutissimi sassolini di Maratea, bianchi e neri anch'essi, alla sottile farina bianca punteggiata di chiocciole viola di Turtle Bay, vicino a Malindi nel Kenia.

In un'esposizione di collezioni strane che c'è stata di recente a Parigi - collezioni di campani da mucche, di giochi di tombola, di capsule di bottiglie, di fischietti di terracotta, di biglietti ferroviari, di trottole, d'involucri di rotoli di carta igienica, di distintivi collaborazionisti dell'occupazione, di rane imbalsamate -, la vetrina della collezione di sabbia era la meno appariscente ma pure la più misteriosa, quella che sembrava aver più cose da dire, pur attraverso l'opaco silenzio imprigionato nel vetro delle ampolle. »

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